L’evoluzione del Comfort nei Bus da Turismo: Tendenze e Innovazioni

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Bus da Turismo: innovazioni e comfort

Nell’industria dei bus da turismo, dove comfort, sicurezza ed efficienza sono le parole d’ordine, negli ultimi anni si sono compiuti dei passi da gigante, trasformando il viaggio in autobus in un’esperienza significativamente più confortevole. La tecnologia moderna ha permesso di implementare numerose innovazioni, focalizzate su sicurezza e sostenibilità. L’introduzione di sedili ergonomici, sistemi di climatizzazione avanzati, e miglioramenti nell’isolamento acustico, sono solo alcune delle caratteristiche che hanno elevato il livello di comodità a bordo dei bus da turismo.

Come è cambiato il bus da turismo negli ultimi anni?

Negli ultimi anni, i viaggi in autobus sono stati rivoluzionati da una serie di importanti miglioramenti. Vediamo i principali:

  • Sistemi di sicurezza avanzati:
    • Controllo elettronico della stabilità (ESC): un sistema che migliora la stabilità del veicolo rilevando e riducendo la perdita di trazione;
    • Frenata automatica d’emergenza (AEB): utilizza sensori per rilevare una possibile collisione e attiva automaticamente i freni per ridurre l’impatto.
  • Comfort migliorato:
    • Nuovi design per i sedili: sedili ergonomici con supporto lombare regolabile e opzioni di inclinazione per massimizzare il comfort;
    • Sistemi HVAC efficienti: sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata che mantengono una temperatura interna ottimale, con controlli di regolazione individuali per ogni sedile.
  • Isolamento acustico migliorato: utilizzo di materiali isolanti avanzati per ridurre il rumore esterno, creando un ambiente più tranquillo all’interno del bus;
  • Sistemi di intrattenimento personali: dotazione di schermi individuali con accesso a multimedia, Wi-Fi e prese USB per ogni passeggero, rendendo i lunghi viaggi più piacevoli e rilassanti.

Quali sono le tendenze per i bus da turismo del futuro?

Guardando al futuro, le tendenze per i bus turismo, il loro comfort, la loro efficienza e la loro sicurezza, si stanno orientando verso la sostenibilità e la tecnologia. La realizzazione di bus ad idrogeno o elettrici sono in cima all’agenda delle case costruttrici, con un crescente numero di veicoli alimentati da energie alternative che emergono nel mercato. L’integrazione della guida autonoma è un’altra tendenza chiave, presa direttamente dal resto del mondo automotive, in cui ha già ottenuto grandi successi. Il benessere del passeggero è sempre al centro dello sviluppo, con innovazioni come la personalizzazione del viaggio e una connettività migliorata, che includono l’accesso a Wi-Fi a bordo e sistemi di intrattenimento avanzati.

5 consigli su come valutare il comfort dei bus turistici usati

Quando valuti l’acquisto di un bus turistico usato, è fondamentale considerare diversi aspetti per garantire la migliore esperienza possibile agli utenti che poi dovranno viaggiare a bordo del veicolo.

Ecco un elenco di consigli da seguire:

  • Verifica la Qualità dei Sedili: Assicurati che i sedili offrano supporto e comodità adeguati. Controlla che siano in buone condizioni e che forniscano un adeguato supporto durante il viaggio;
  • Testa il Sistema di Climatizzazione: Assicurati che il sistema di climatizzazione funzioni correttamente e distribuisca l’aria equamente all’interno del veicolo;
  • Presta Attenzione a Rumore e Vibrazioni: Durante un test drive, fai attenzione al livello di rumore e alle vibrazioni del bus. Questi fattori possono influire significativamente sull’esperienza dei passeggeri;
  • Controlla Sistemi di Intrattenimento e Connettività: Verifica la presenza e il funzionamento di sistemi di intrattenimento come schermi, altoparlanti e connettività Wi-Fi a bordo;
  • Valuta Illuminazione Interna e Spazio Disponibile: Assicurati che l’illuminazione interna sia adeguata e che ci sia abbastanza spazio disponibile, per garantire la facilità di movimento all’interno del mezzo.

Seguendo questi consigli, potrai scegliere un veicolo che soddisfi le esigenze di comfort dei tuoi passeggeri.

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Quando si tratta di acquistare bus da turismo usati, affidarsi ad un partner di qualità è il modo più semplice per garantire la qualità del veicolo che andrete ad inserire nel vostro parco macchine. Se cerchi il partner giusto, scegliere Basco è sinonimo di garanzia. Offriamo una vasta gamma di bus da turismo, sia nuovi che usati, che soddisfano gli standard più elevati.

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Formazione degli autisti per gli autobus

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Come diventare un’autista di autobus? Scopriamolo assieme

Nelle strade trafficate e animate delle nostre città e nei tranquilli percorsi di campagna, gli autobus sono un mezzo di trasporto fondamentale che collega le persone e le loro destinazioni. Ma chi è al volante di questi mezzi imponenti? L’autista è un uomo o una donna addestrato e specializzato, che segue un corso apposito di formazione e abilitante per diventare un autista di autobus.

Requisiti Preliminari

Prima di immergersi nella formazione, il futuro autista di autobus deve soddisfare alcuni requisiti iniziali obbligatori. Ecco le condizioni fondamentali per potersi avvicinare a questa carriera:

  • Essere maggiorenni, con almeno 21 anni di età;
  • Avere un’idoneità psicofisica, che si può verificare con una visita preliminare;
  • Non avere condanne o procedimenti penali in corso;
  • Godere dei diritti civili e politici;
  • Possedere un diploma di scuola secondaria di primo grado.

Oltre a questi requisiti fondamentali, ci sono alcune qualità personali che vengono ricercate in un autista di autobus: puntualità, affidabilità, flessibilità, motivazione, buone doti comunicative e una forte predisposizione alle relazioni con la clientela.

Il percorso di formazione

Una volta accertati i requisiti base, è il momento di approfondire la formazione specializzata dell’autista di autobus. Ecco cosa prevedono, generalmente, i corsi appositi:

  1. Il corso di preparazione: il corso per diventare autista di autobus ha una durata di circa 210 ore, e la frequenza è obbligatoria. Durante questo periodo, i futuri autisti apprendono le norme di sicurezza, la meccanica di base degli autobus, le regole della strada, e molto altro;
  2. L’esame di abilitazione: Al termine delle 210 ore di corso, i candidati sono chiamati a sostenere un esame presso le sedi della Motorizzazione Civile del loro territorio. Una volta superato, potranno ufficialmente diventare autisti di autobus;

Il quotidiano di un autista di autobus

Diventare un autista di autobus non significa solo guidare. Ci sono molte responsabilità che vanno ben oltre il semplice trasporto dei passeggeri da un capolinea all’altro. L’autista è responsabile della sicurezza dei passeggeri, del mantenimento del veicolo in condizioni ottimali e della comunicazione con i passeggeri e gli altri utenti della strada. La capacità di gestire situazioni impreviste, dal traffico intenso alle condizioni meteorologiche avverse, è fondamentale.

Diventare autista di autobus è una professione che offre numerose soddisfazioni, soprattutto se si ama la guida e il contatto con le persone. La chiave per avere successo in questo campo è essere preparati, sia dal punto di vista dei requisiti personali sia per quanto riguarda la formazione. Se si è interessati e si soddisfano i requisiti, iscriversi ad un corso specializzato e abilitante è il primo passo da muovere in questo settore. Da lì, un mondo di opportunità si aprirà davanti a voi. Sei pronto per l’avventura?

Cosa vuol dire bus ibrido?

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Cos’è un bus ibrido?

Il termine “ibrido” si è diffuso come un mantra nel mondo dei trasporti, promettendo una sintesi tra l’efficienza del motore elettrico e la flessibilità di quello a combustione. Ma cosa significa esattamente e come si manifesta nel contesto dei trasporti pubblici? Vediamo di approfondire.

Quando parliamo di un bus ibrido, ci riferiamo a un mezzo di trasporto pubblico che combina un motore a combustione interna (solitamente diesel) con un motore elettrico. Questa combinazione permette di ottimizzare il consumo di carburante, ridurre le emissioni e migliorare l’efficienza generale del veicolo.

Bus ibridi: significato e spiegazione

Il cuore della questione è come funzionano questi due motori insieme. In termini semplici, mentre il motore a combustione fornisce potenza per la guida a lunga distanza o a velocità elevate, il motore elettrico interviene in situazioni di bassa velocità, come nel traffico cittadino o durante la frenata, recuperando l’energia attraverso un processo chiamato “regenerative braking”. Questo significa che ogni volta che il bus frena, l’energia altrimenti persa viene immagazzinata nelle batterie e riutilizzata. Di conseguenza, il bus ibrido può vantare un consumo di carburante notevolmente ridotto rispetto a un tradizionale bus a combustione.

Vantaggi dei bus ibridi

  • Efficienza energetica: un bus ibrido consuma in media meno carburante rispetto a un bus tradizionale;
  • Riduzione delle emissioni: contribuisce attivamente alla riduzione dell’inquinamento atmosferico;
  • Risparmio economico: anche se il costo di un bus ibrido potrebbe essere più elevato inizialmente rispetto alla controparte tradizionale, nel lungo termine si risparmia notevolmente sui costi operativi e di manutenzione.

Svantaggi dei bus ibridi

  • Costo iniziale: Come accennato, l’investimento iniziale può essere maggiore;
  • Complessità tecnica: La presenza di due motori richiede una manutenzione più specializzata e potenzialmente costosa;
  • Peso: Le batterie aggiungono un peso significativo al veicolo, che potrebbe influenzare la capacità di carico e la manovrabilità.

Il futuro dei bus ibridi

Nonostante gli svantaggi, l’adozione di bus ibridi è in crescita in molte città del mondo. La loro capacità di bilanciare efficienza energetica con le esigenze operative li rende una soluzione ideale per i trasporti urbani. Tuttavia, con l’avvento dei bus completamente elettrici e la crescente rete di stazioni di ricarica, la domanda sorge spontanea: qual è il posto dei bus ibridi nel panorama della mobilità sostenibile?

Molti esperti ritengono che i bus ibridi saranno un “ponte” verso un futuro completamente elettrico. Mentre le città sviluppano infrastrutture per i bus elettrici, i bus ibridi forniscono una soluzione intermedia, permettendo una transizione più dolce verso la sostenibilità.

La mobilità sostenibile è una delle sfide più pressanti del nostro tempo, e i bus ibridi offrono una risposta tangibile a questa sfida. Unendo il meglio dei mondi elettrico e a combustione, rappresentano un compromesso efficace e una soluzione concreta alle esigenze di trasporto del presente, guardando con ottimismo verso un futuro più verde. La strada verso un mondo più pulito e sostenibile passa anche dai bus ibridi.

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Bus a GNL e GPL: cosa sono e che differenze ci sono

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Alimentazione sostenibile e Bus: meglio a metano o GPL?

Nell’era della sostenibilità e delle crescenti preoccupazioni ambientali, le città di tutto il mondo stanno cercando alternative ai carburanti tradizionali per alimentare i mezzi pubblici. In questo contesto, il GNL (Gas Naturale Liquefatto) e il GPL (Gas di Petrolio Liquefatti) sono emersi come due opzioni promettenti. Ma quale tra queste due tecnologie rappresenta la scelta migliore per i bus? In questo articolo, analizzeremo in profondità le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna opzione per determinare quale sia l’opzione migliore tra bus a metano e bus a GPL.

Il panorama dell’alimentazione a gas

Con l’inasprirsi delle leggi sulle emissioni e la crescente domanda dei cittadini per un’aria più pulita, molte città stanno già adottando o esplorando l’idea di integrare bus a basso impatto ambientale nelle loro flotte. I carburanti a gas, in particolare, stanno guadagnando terreno grazie alle loro proprietà che riducono le emissioni nocive. Scopriamo vantaggi e svantaggi dei due sistemi più popolari sul mercato.

GNL (Gas Naturale Liquefatto)

Vantaggi: Principalmente composto da metano, il GNL rappresenta una delle alternative più pulite ai combustibili fossili tradizionali. Rispetto al GPL, il GNL ha un potere calorifico notevolmente superiore, il che significa che può produrre più energia per unità rispetto al GPL. Questo lo rende particolarmente attraente per veicoli di grandi dimensioni come gli autobus, che necessitano di grandi quantità di energia. Oltre a ciò, produce emissioni ridotte di gas serra, facendo dei bus a metano una scelta ecocompatibile.

Svantaggi: L’infrastruttura necessaria per supportare il GNL può essere costosa. Ha bisogno di essere conservato a temperature estremamente basse, imponendo costi elevati per l’infrastruttura di stoccaggio e trasporto. Inoltre, la rete di distribuzione del GNL non è ancora così sviluppata come quella del GPL in molte regioni, il che potrebbe limitare la sua adozione.

GPL (Gas di Petrolio Liquefatti):

Vantaggi: Il GPL è una miscela versatile di butano e propano, che può essere facilmente conservata e trasportata a temperatura ambiente. Questo riduce significativamente i costi associati alla sua infrastruttura. Rispetto ad altri carburanti, il GPL produce emissioni ridotte, rendendo i bus a GPL una scelta sostenibile. La sua rete di distribuzione, specialmente in paesi come l’Italia, è ben sviluppata e accessibile in molte città.

Svantaggi: Anche se il GPL ha proprietà ecologiche, produce leggermente più CO2 per unità di energia rispetto al GNL. Anche se è popolare, in alcune regioni può non essere la scelta preferita a causa delle normative locali o della percezione pubblica.

La scelta tra GNL e GPL: considerazioni chiave

Quando si sceglie tra GNL e GPL per alimentare una flotta di bus, ci sono vari fattori da considerare:

  • Infrastruttura esistente: se una città possedesse già un’infrastruttura GPL o GNL ben sviluppata, potrebbe essere più logico adottare la tecnologia corrispondente;
  • Budget: il GNL potrebbe richiedere investimenti iniziali più elevati a causa delle sue esigenze di stoccaggio, ma potrebbe offrire vantaggi a lungo termine per quanto riguarda l’efficienza energetica;
  • Disponibilità di carburante: in regioni dove il GPL è facilmente accessibile e abbondante, potrebbe avere un vantaggio rispetto al GNL.

Sia il GNL che il GPL offrono vantaggi per i bus urbani. La scelta tra i due dipenderà in gran parte dalle esigenze specifiche di ogni città, dalla sua infrastruttura esistente e dagli obiettivi di sostenibilità a lungo termine. Indipendentemente dalla scelta, è evidente che l’adozione di carburanti più puliti come il GNL o il GPL può aiutare le città a ridurre le emissioni, migliorare la qualità dell’aria e costruire un futuro più sostenibile per tutti.

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Dual Fuel Bus: cosa sono e come funzionano

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Motori diesel dual fuel: una seconda vita per il diesel

La crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e alla riduzione delle emissioni ha portato le aziende di trasporto e i produttori di veicoli a ricercare soluzioni innovative per i loro mezzi. Uno degli esempi più recenti e promettenti è rappresentato dai veicoli ad alimentazione bifuel mista fra classico diesel e GPL, una tecnologia che potrebbe rappresentare il futuro per gli autobus urbani ed extraurbani. Grazie all’alimentazione bifuel, installabile in seguito su mezzi più datati, gli autobus a diesel possono godere di una nuova vita con il GPL, apportando una serie di vantaggi considerevoli. Ma cosa significa realmente dual fuel? E in che modo può rivoluzionare il mercato degli autobus usati?

“Bifuel”, il cui significato dall’inglese è “doppio carburante”, è un termine che fa riferimento alla capacità di un motore di funzionare sia con un tipo di carburante tradizionale, come il diesel, sia con un carburante alternativo come il GPL, il metano o l’etanolo. Questo permette di combinare le prestazioni ottimali del diesel con i vantaggi ambientali ed economici dei carburanti alternativi.

In un’era sempre più “green”, le città stanno cercando di ridurre le emissioni inquinanti provenienti dai trasporti pubblici. Con l’introduzione dell’autobus dual fuel gpl/diesel, si ha la possibilità di tagliare significativamente le emissioni nocive rispetto a un autobus tradizionale a diesel. Questo avviene grazie alla maggiore pulizia del GPL come carburante e alla sua capacità di bruciare con meno residui rispetto al diesel. Il GPL è anche molto più economico del diesel, il che rende l’uso di autobus bifuel non solo una soluzione sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche vantaggiosa dal punto di vista economico.

Motori dual fuel e il mercato degli autobus usati

L’introduzione dei motori dual fuel ha aperto nuove possibilità per il mercato degli autobus usati. Molti vecchi autobus a diesel possono essere convertiti per utilizzare il sistema dual fuel, il che li rende più attraenti per gli acquirenti che desiderano una soluzione ecologica senza dover investire in nuovi veicoli. Questo prolunga la vita utile degli autobus usati e riduce il bisogno di produrre nuovi veicoli, contribuendo alla sostenibilità nel settore dei trasporti.

Naturalmente, come ogni nuova tecnologia, ci sono delle sfide da superare. La conversione dei vecchi motori al sistema ad alimentazione bifuel richiede un investimento iniziale considerevole, ed è essenziale garantire una rete di rifornimento efficiente per il GPL o altri carburanti alternativi nella zona di operatività del veicolo.

Tuttavia, le prospettive future per gli autobus a GPL e altri veicoli bifuel sono promettenti. Mentre le città continuano a stringere le regolamentazioni sulle emissioni e a spingere verso un futuro più verde, l’adozione di soluzioni bifuel potrebbe accelerare. Con la crescente attenzione alla sostenibilità, è probabile che gli incentivi per l’adozione di questa tecnologia aumenteranno.

I motori diesel dual fuel offrono una nuova speranza per la sostenibilità nel settore dei trasporti pubblici. Con i vantaggi dell’alimentazione bifuel, gli autobus possono combinare il meglio del diesel e del GPL, offrendo un mezzo di trasporto più pulito ed economico. Mentre il mondo si sposta verso un futuro più sostenibile, i bus a GPL e la tecnologia bifuel saranno al centro di questa rivoluzione verde. E, con la possibilità di rivoluzionare il mercato degli autobus usati, sembra che il futuro sia luminoso per questa innovativa tecnologia.

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Stop autobus inquinanti: come affrontare la migrazione sostenibile

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Da decenni, le città di tutto il mondo si sono sviluppate con un retaggio inquinante: gli autobus diesel. Questi mezzi di trasporto, pur essendo stati un tempo all’avanguardia in termini di efficienza, sono ora al centro di preoccupazioni ambientali crescenti. Ma come si è arrivati a questo punto e, soprattutto, come possiamo virare verso un futuro più sostenibile? Scopriamo insieme le opportunità dei mezzi di trasporto ecologici.
Nel cuore di molte metropoli, le strade sono dominate da autobus diesel. Fino a poco tempo fa, questi mezzi hanno rappresentato un’alternativa efficiente alle auto private, contribuendo a ridurre il traffico e a offrire un servizio di trasporto collettivo. Tuttavia, ad eccezione dei mezzi più moderni con motori Euro6, l’impatto ambientale dei veicoli diesel più datati non può più essere ignorato. Le emissioni di CO2, i particolati fini e altri inquinanti rilasciati nell’atmosfera hanno un impatto diretto sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica.

Verso un Futuro Sostenibile: i mezzi di trasporto pubblico ecologici

La crescente consapevolezza di questi problemi ha portato a chiedersi: c’è un’alternativa? Fortunatamente, la risposta è sì. Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una rivoluzione nel campo dei mezzi di trasporto ecologici. Autobus elettrici, alimentati ad idrogeno o con tecnologie ibride stanno emergendo come valide alternative ai diesel bus. Questi mezzi non solo riducono o eliminano completamente le emissioni nocive, ma offrono anche una soluzione più economica a lungo termine, dato che i costi dei carburanti fossili continuano a salire.

L’autobus elettrico, in particolare, sta guadagnando terreno. Con un’autonomia sempre maggiore e tempi di ricarica in diminuzione, rappresenta una soluzione ideale per i percorsi urbani e suburbani. L’idrogeno, d’altra parte, può offrire una maggiore autonomia e potrebbe essere particolarmente adatto a percorsi interurbani più lunghi.

Benefici Della Migrazione Sostenibile

Il passaggio a mezzi di trasporto più sostenibili ha benefici che vanno oltre la semplice riduzione delle emissioni. Le città che hanno adottato queste soluzioni stanno già osservando un miglioramento significativo della qualità dell’aria. Questo, a sua volta, ha un impatto diretto sulla salute dei cittadini, riducendo le malattie respiratorie e cardiache correlate all’inquinamento.

Ma i benefici non sono solo sanitari. La migrazione verso soluzioni sostenibili può anche portare a un risparmio economico. Sebbene l’investimento iniziale possa essere maggiore, i costi operativi ridotti e la maggiore efficienza dei mezzi di trasporto ecologici possono equilibrare e superare la spesa iniziale nel tempo.

Per supportare e accelerare questa transizione, le politiche governative sono essenziali. Molte città e nazioni stanno già implementando incentivi per le aziende che scelgono mezzi di trasporto ecologici. Questi possono includere sgravi fiscali, sovvenzioni, o regolamentazioni più severe sulle emissioni diesel. Questo tipo di supporto non solo facilita l’adozione di nuove tecnologie, ma incoraggia anche l’innovazione e lo sviluppo nel settore dei trasporti sostenibili. La necessità di passare a mezzi di trasporto ecologici non è mai stata così pressante. Le tecnologie sono disponibili e i benefici sono chiari. Ma il vero cambiamento può avvenire solo con l’adozione su larga scala da parte delle aziende e con il supporto delle politiche governative.

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Come funzionano i filobus 5G a guida assistita?

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Nel 2021, Il Comune di Milano, ATM, il Politecnico di Milano, Vodafone e IBM, lanciarono un ambizioso progetto nell’ambito del Joint Research Lab per la mobilità urbana, che ha rappresentato un significativo passo avanti verso il futuro della mobilità e della guida assistita.

Si tratta del Tech Bus, il primo filobus che implementava tecnologie cloud ibride connesse alla rete 5G per la guida assistita. L’obiettivo è quello di creare una mobilità connessa, elettrica e semi-autonoma per migliorare l’integrazione e la sicurezza degli spostamenti dei cittadini e dei turisti della città di Milano.

Il primo filobus in circolazione con questa nuova tecnologia fa parte della flotta ATM sulla linea ferroviaria 90/91 di Viale Abruzzi a Milano. Si decise di partire con questa linea in quanto la maggior parte del percorso percorre una corsia preferenziale.

Quali sono i vantaggi principali del Tech Bus?

All’interno di questo filobus furono installati dei sensori intelligenti che consentono il dialogo e uno scambio continuo di informazioni tra veicolo, infrastrutture stradali e semafori, grazie alla rete 5G Vodafone e alle interfacce applicative IBM.

Tutti questi dati che vengono raccolti permettono di:

  • Avere una precedenza semaforica: il conducente riesce a vedere lo stato dei semafori lungo il percorso e gli viene consigliata la velocità adeguata da tenere per sincronizzarsi con l’onda verde, in modo da fornire un viaggio molto più confortevole ed efficace;
  • Gestire egli incroci e avere informazioni sul traffico: attraverso immagini e video elaborati in tempo reale da degli algoritmi, il conducente può vedere possibili ostacoli lungo il percorso, l’arrivo di veicoli al successivo incrocio o di pedoni alle successive strisce pedonali;
  • Controllare le fermate: il conducente del filobus è informato su quanti siano i passeggeri che aspettano alla fermata e il flusso di salita e discesa dal mezzo.

L’implementazione di nuove tecnologie nel settore della mobilità può portare a risultati sorprendenti e a un notevole miglioramento dell’efficacia complessiva dei sistemi di trasporto.

Grazie a innovazioni come la guida assistita, le reti di comunicazione avanzate e la connettività 5G, la mobilità urbana sta vivendo una vera e propria rivoluzione. Queste tecnologie consentono, infatti, una maggiore sicurezza stradale, una migliore gestione del traffico, tempi di percorrenza ridotti e un’esperienza di viaggio più efficiente per i passeggeri.

Inoltre, l’adozione di veicoli elettrici e l’integrazione di soluzioni di ricarica intelligente contribuiscono a ridurre l’inquinamento atmosferico e le emissioni nocive.

L’innovazione tecnologica nel settore della mobilità sta aprendo nuove opportunità e consentendo alle città di affrontare le sfide legate alla crescita urbana, migliorando la qualità della vita dei cittadini e riducendo l’impatto ambientale.

Minibus elettrico: perché dovresti considerarlo?

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Il minibus rappresenta una categoria di veicoli che si situa a metà strada tra un pullman e un’automobile. Solitamente non supera gli 8 metri e può ospitare fino a un massimo di 22 passeggeri.

Questo veicolo offre una soluzione flessibile e pratica per il trasporto di gruppi più piccoli in diverse situazioni come gruppi di turisti, squadre sportive e associazioni. Grazie alle sue dimensioni più compatte rispetto agli autobus tradizionali, il minibus è in grado di raggiungere anche destinazioni in cui è necessario percorrere strade più strette, garantendo allo stesso tempo il comfort e la sicurezza dei passeggeri.

Quali sono i vantaggi di un minibus elettrico?

Se stai pensando di acquistare un minibus, dovresti considerare l’opzione di prenderne uno con motore elettrico.

Rispetto ad un autobus tradizionale con motore a combustione interna, i pulmini elettrici offrono una serie di vantaggi:

  • Sostenibilità ambientale: Scegliendo un minibus elettrico, si adotta una soluzione di trasporto a basse o zero emissioni che contribuisce a preservare l’ambiente. I minibus elettrici, infatti, non producono emissioni di gas di scarico durante il funzionamento. Questo contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico, migliorare la qualità dell’aria e mitigare l’impatto sul cambiamento climatico;
  • Riduzione dei costi operativi: a lungo termine, i pulmini elettrici possono offrire un risparmio significativo sui costi operativi. Questi veicoli hanno costi di carburante inferiori, possiedono meno componenti, richiedono meno manutenzione e hanno un ciclo di vita più lungo. All’inizio i minibus elettrici possono avere dei prezzi elevati, ma nel medio e lungo periodo sono molto più convenienti rispetto a quelli tradizionali;
  • Esperienza di guida silenziosa e comfort: i minibus elettrici offrono un’esperienza di guida silenziosa e confortevole. Non avendo un motore a combustione interna, non producono rumore o vibrazioni significative durante la guida. Ciò crea un ambiente più tranquillo per i passeggeri e un’esperienza di viaggio più piacevole;
  • Accesso a zone a emissioni ridotte: in molte città, sono state introdotte zone a emissioni ridotte o limitate, che possono essere accessibili solo ai veicoli a basse o zero emissioni. Con i minibus elettrici potrai accedere a queste zone senza alcun problema;
  • Vantaggi fiscali e incentivi: negli ultimi anni sono stati emanati in molti Paesi incentivi governativi per promuovere l’adozione di veicoli elettrici, compresi i minibus. Questi possono includere esenzioni fiscali, agevolazioni per la ricarica e sconti sulle tariffe stradali. Scegliendo un minibus elettrico, si può beneficiare di questi incentivi, riducendo ulteriormente i costi di gestione del veicolo.

Quanta autonomia ha un minibus elettrico?

L’autonomia dei pulmini elettrici può essere un aspetto da prendere in considerazione, anche se negli ultimi anni sono stati fatti significativi progressi nella tecnologia delle batterie che hanno contribuito ad aumentare l’autonomia dei veicoli elettrici.

I minibus elettrici moderni sono dotati di batterie ad alta capacità che consentono di percorrere distanze significative prima di dover essere ricaricati. L’autonomia può variare a seconda del modello di bus elettrico, delle condizioni di guida, della velocità e del carico del veicolo. Tuttavia, molti bus elettrici attualmente in uso hanno un’autonomia che consente di coprire le esigenze giornaliere tipiche di un servizio di trasporto pubblico o turistico.

Inoltre, la tecnologia di ricarica rapida sta diventando sempre più diffusa, consentendo di ridurre il tempo di ricarica delle batterie dei bus elettrici. Le stazioni di ricarica rapida possono fornire una carica sufficiente per consentire al bus di continuare il suo percorso senza dover sostare per lunghi periodi.

Quanto costa ricaricare un minibus elettrico?

Il costo per ricaricare un minibus elettrico dipende da diversi fattori, tra cui il prezzo dell’elettricità, l’efficienza energetica del veicolo e la capacità della batteria.

In generale, il costo della ricarica di un minibus elettrico viene calcolato in base ai kilowattora (kWh) di energia consumati. Per determinare il costo effettivo, è necessario moltiplicare la quantità di energia consumata per la tariffa elettrica applicata. Le tariffe elettriche possono variare notevolmente a seconda del luogo e del fornitore di energia.

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Stato dell’arte degli autobus in Italia: quanto siamo green?

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Il Bel Paese e la mobilità green: quanti autobus ecologici circolano in Italia?

La mobilità green è ormai diventata un tema di cruciale importanza non solo a livello globale, ma anche per il nostro Bel Paese. In particolare, quando parliamo di trasporto pubblico, ci riferiamo all’efficienza, all’ecologia e, ovviamente, alla comodità per il cittadino. E in Italia? Quanti autobus ecologici, elettrici, a GPL, a Idrogeno o Filobus circolano per le strade delle nostre città?

Il presente: dove siamo oggi?

Negli ultimi anni, l’Italia ha fatto passi da gigante nel promuovere una mobilità più sostenibile. Questo grazie, in parte, ai numerosi incentivi alla sostenibilità previsti per le aziende pubbliche e i privati. Sempre più spesso, guardando la strada, possiamo vedere autobus silenziosi, alimentati ad elettricità o idrogeno, al posto dei vecchi mezzi diesel che tanto hanno inquinato.

L’adozione di politiche incentivanti sta portando alla sostituzione e successiva trasformazione o demolizione degli autobus obsoleti e inquinanti, che verranno sostituiti con mezzi moderni e rispettosi dell’ambiente o modificati in veicoli dual fuel ad impatto ridotto. Un esempio lampante è quello del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che prevede la messa in esercizio di 3 mila autobus ecologici entro il 2026, con l’obiettivo di rinnovare la flotta per il trasporto pubblico locale. Inoltre, molti Comuni hanno ricevuto risorse per accelerare questo rinnovamento.

Solo una decina di anni fa, la realtà era molto diversa. La maggior parte degli autobus in circolazione era alimentata a diesel e presentava emissioni nocive notevoli. Inoltre, gli autobus italiani rimanevano in servizio per un media di 14 anni contro i 7 anni medi del resto dell’Unione Europea. Senza nemmeno scavare troppo a lungo nel passato, secondo una ricerca condotta da Asstra e H2IT a settembre 2022 in Italia circolavano 43 mila autobus per il trasporto pubblico, di cui l’87% funzionava ancora a gasolio. Solo il 3% era ibrido o a zero emissioni. Nonostante un ringiovanimento della flotta, il 28% degli autobus era ancora precedente alla classe Euro 4.

Ma grazie ad una crescente consapevolezza ambientale e alla pressione da parte del resto dell’Europa per ridurre le emissioni di gas serra, l’Italia ha iniziato a investire pesantemente nell’acquisto di autobus nuovi e, soprattutto, sostenibili.

Il futuro: dove stiamo andando?

Con la continua evoluzione della tecnologia e una maggiore enfasi sulla sostenibilità, possiamo aspettarci che la nostra flotta di autobus diventi ancora più green nei prossimi anni. Città come Venezia stanno già pianificando l’installazione di nuovi punti di ricarica per autobus elettrici e la creazione di sistemi di distribuzione dell’idrogeno.

Inoltre, nel luglio 2022, sono stati stanziati ulteriori incentivi per favorire l’acquisto di pullman ed autobus nuovi ed ecologici destinati ai servizi di lunga percorrenza e turistici, con una cifra complessiva di 50 milioni di euro. Questi incentivi sono destinati a pullman elettrici, ibridi e alimentati a gas. Manovre che fanno ben sperare per il futuro della mobilità pubblica nelle nostre città, nonché per la qualità dell’aria e della vita dei cittadini delle metropoli più affollate.

La strada verso una mobilità completamente sostenibile è ancora lunga, ma i passi avanti fatti dall’Italia negli ultimi anni sono notevoli e promettenti. Con la crescente consapevolezza dell’importanza di proteggere il nostro ambiente e con l’innovazione tecnologica che avanza, possiamo aspettarci che il numero di autobus ecologici sulle strade italiane aumenti sempre più nei prossimi anni. E chissà, magari in un futuro non troppo lontano, potremo dire addio per sempre agli autobus inquinanti!

Basco Srl è specializzato nel recupero e nella vendita di autobus di ogni tipo, con un occhio di riguardo per la mobilità sostenibile. Se sei interessato all’acquisto di bus di qualità e a basse emissioni, non esitare a contattarci! Assieme, renderemo più pulita la mobilità del nostro paese.

Scuolabus: le caratteristiche principali

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Lo scuolabus è un veicolo appositamente progettato per il trasporto sicuro e comodo degli studenti della scuola dell’obbligo, consentendo loro di raggiungere la scuola in modo autonomo e senza dover essere accompagnati dai genitori. In alcuni casi, lo scuolabus può essere utilizzato anche per il trasporto dei bambini della scuola materna e dell’asilo nido.

Caratteristiche degli scuolabus

Gli scuolabus sono dotati di tutte le caratteristiche costruttive richieste per gli autobus, come uscite di sicurezza, estintori, cassetta del pronto soccorso e altri dispositivi di sicurezza.

Tali veicoli sono appositamente allestiti per il trasporto degli studenti, con sedili e spazi che possono essere di dimensioni ridotte rispetto agli autobus convenzionali. Questo permette di ottimizzare lo spazio interno e garantire che ogni studente abbia un posto a sedere sicuro.

Inoltre, gli scuolabus sono attrezzati per ospitare anche gli accompagnatori. È obbligatorio avere almeno un accompagnatore, al fine di garantire la supervisione e la sicurezza dei bambini durante il tragitto.

Come sono classificati gli scuolabus?

Gli scuolabus sono classificati in base a diverse caratteristiche che definiscono il loro design e le loro specifiche tecniche. I principali elementi che vengono presi in considerazione sono:

  • Dimensione: gli scuolabus possono essere categorizzati in base alle loro dimensioni, che determinano la capacità di passeggeri che possono trasportare. Le dimensioni possono variare da scuolabus più piccoli, comunemente noti come “mini scuolabus” o “scuolabus a piccola capacità”, che possono ospitare meno passeggeri, fino a scuolabus più grandi che possono trasportare un maggior numero di studenti;
  • Capacità di seduta: un altro metodo di classificazione è in base al numero di sedili a disposizione per gli studenti. In generale, quanti posti hanno gli scuolabus? Dipende dalle loro dimensioni. Ci sono veicoli con una capacità inferiore a 20 posti a sedere, fino ad arrivare a scuolabus con una capacità superiore a 60;
  • Tipologia di motore e configurazione del veicolo: gli scuolabus possono essere equipaggiati con motori diesel, benzina, ibridi o completamente elettrici, a seconda delle preferenze e delle normative del luogo. Inoltre, possono essere disponibili diverse configurazioni di sedili, come sedili singoli o doppi, o possono essere dotati di dispositivi di accessibilità per gli studenti con disabilità.

Quali sono i vantaggi di acquistare uno scuolabus?

Un comune, un’associazione, una scuola oppure un asilo potrebbero valutare l’acquisto di uno scuolabus per diversi motivi:

  • Efficienza: possedere uno scuolabus consente di organizzare e gestire autonomamente i propri servizi di trasporto. Ciò si traduce in un maggiore controllo sugli orari, i percorsi e le modalità di trasporto;
  • Convenienza: l’acquisto di uno scuolabus può essere considerato come un investimento a lungo termine. È chiaro che l’acquisto iniziale può richiedere un certo budget, ma può risultare più conveniente nel lungo periodo rispetto al noleggio o all’utilizzo di servizi di trasporto esterni. Inoltre, uno scuolabus ben mantenuto e in buone condizioni può conservare un certo valore di rivendita nel tempo. A questo punto la domanda sorge spontanea: quanto costa comprare uno scuolabus? Il costo di acquisto di uno scuolabus può variare in base a diversi fattori, come il modello, l’anno di produzione, la marca, le caratteristiche, il chilometraggio e lo stato generale del veicolo. È importante tenere presente che i prezzi possono essere influenzati anche dal luogo e dal mercato in cui viene effettuato l’acquisto. Per avere un’idea più precisa del costo di uno scuolabus specifico, è consigliabile consultare concessionari di veicoli specializzati. Inoltre, rivolgersi a un esperto potrebbe fornire ulteriori informazioni sullo stato generale del veicolo e sui costi di manutenzione previsti. Per esempio, da Basco puoi trovare la gamma di scuolabus Isuzu in tutte e tre le sue taglie. Da 45 fino a 55 posti, adatte a ogni esigenza scolastica;
  • Personalizzazione e adattabilità: avere un proprio scuolabus offre la possibilità di personalizzare il veicolo e di apportare delle modifiche in base alle specifiche esigenze. Si potrebbe infatti avere la necessità di installare dei sedili aggiuntivi o inserire dei compartimenti per riporre attrezzature o materiali.

 

Basco Srl è rivenditore ufficiale di scuolabus Isuzu. Se sei interessato all’acquisto di uno scuolabus di qualità e sicuro, non esitare a contattarci! Siamo pronti ad aiutarti a trovare la soluzione ideale per le esigenze dei tuoi piccoli passeggeri.